Ho scoperto, tramite un ascolto
radiofonico fortuito, sabato sera mentre tornavo a casa in auto
questa novità: Spira Mirabilis.
Che non è il logaritmo, ma
un'associazione musicale che ha come progetto quest'idea che riassumo
qui sotto, ma che trovate con più dettagli esposta nel loro sito.
Un gruppo di musicisti professionisti
che si incontrano per un numero di prove sufficienti a creare
un'interpretazione per così dire “democratica” della partitura
scelta, senza l'ausilio di un direttore d'orchestra.
Il 5 maggio hanno eseguito al Teatro
del Giglio di Lucca la Nona sinfonia di Beethoven. Forse una scelta un poco
esagerata, ma mi sarebbe piaciuto assistere al concerto.
A proposito della tradizione vi
propongodue esempi di come può cambiare pur rimanendo
fedele ad alcune stilemi riconoscibili. Qualche tempo fa avevo scritto un post
a proposito della danza Hornepipe e vi avevo mostrato un video datato
1963 in cui un ballerino ballava accompagnato da un fiddle. Il mio amico Enrico, qualche giorno fa
mi ha segnalato un altro video dove due giovani, un'arpista e un
ballerino si producono in una danza.Queste due performance mi hanno
suggerito questa riflessione: la tradizione cambia col passare degli
anni, ma ha alla base alcune caratteristiche che rimangono immutate.Non sono un esperta di danza irlandese,
ma qualcosa mi dice che le due danze hanno in comune il senso del
ritmo, la capacità di fondere la musica di accompagnamento e la
danza, un grande feeling tra il musicista e il ballerino e la grazia
di piccole sfumature.
Nic Gareiss e
Maeve Gilchrist si producono in un brano ideato per Nic che di solito
interpreta come danza di apertura delle sue performance.
Maeve, scozzese di nascita è arpista e
cantante e dopo avere compiuto i suoi studi nella scuola di musica di
Edimburgo ha proseguito gli studi musicali alla scuola musicale del
Berklee College in Boston dove si è specializzata in jazz a world
music.
Nic, americano del Michigan, cresciuto
nelle scuole di danza del Michigan, ha studiato per un anno musica e
danza tradizionale irlandese presso l'Irish World Academy
all'Università di Limerick in Irlanda e insegna la tecnica
percussiva di danza, la clogging americana (un fritto misto
tra danza degli indiani d'America, il tip tap, e la danza
africana...!!!) e la danza d'improvvisazione a livello
internazionale.
In questo connubio i due artisti hanno
creato un mix tra le diverse culture con una grazie e una capacità
davvero di alto livello.
Sabato
scorso ero ospite dell'Istituto musicale Vittadini a Pavia dove, con
Fiorella Bonetti, abbiamo parlato delle due arpe, quella classica e
quella celtica, per capirne le rispettive peculiarità e differenze.
Sono
intervenute al seminario pomeridiano 25 iscritti: ben 25 arpisti che
avevano voglia di ascoltare e provare a suonare un brano irlandese
tutti insieme.
Per me è
stato un momento importante.
Ringrazio
Fiorella Bonetti che mi ha invitata e l'Istituto Musicale Vittadini
che ha creduto in questa manifestazione.
Ripeto la
frase iniziale: “Quante cose si potevano ancora dire!”
Una musicista completa: suona l'arpa, il fiddle, e canta.
Con questo bel esempio di Slow Air possiamo ascoltare come si interpreta questa forma irlandese nel modo più appropriato possibile.
Non so di che melodia si tratti ma è molto ben suonata.
Róisín Donohoe si esibisce anche con un gruppo di ragazzi irlandesi e come potete vedere nel prossimo video partecipò al concorso SIANSA GAEL LINN 2014.