domenica 29 aprile 2018

Stefano Martinotti e il suo concerto per arpa e banda



Lo studio stimolante di un “neonato” concerto d’arpa e orchestra!

In questi ultimi due mesi sono presa dallo studio di un concerto per arpa e orchestra che Stefano Marinotti ha scritto per me e la Civica Orchestra di fiati del comune di Milano.

La prima esecuzione sarà il 25 maggio in Palazzina Liberty.


Stefano Martinotti, musicista dell’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, compositore e direttore d’orchestra, è venuto diverse volte a dirigere la Civica Orchestra di fiati nel corso degli anni e avevo ascoltato alcune sue partiture per banda che mi erano piaciute molto.
Tre anni fa, istintivamente, gli ho chiesto se avesse voglia di scrivere un brano per arpa e banda.
Stefano mi disse che ci avrebbe pensato, che l’idea lo intrigava, ma non aveva mai scritto prima per arpa e scrivere per arpa e organico di fiati è certo molto impegnativo.



Tre anni di attesa (più o meno) e poi, finalmente, lo scorso autunno mi ha comunicato che si sarebbe messo al lavoro, forte del fatto che il suo editore, Piero Michi, aveva avvallato il progetto. Anche il mio ufficio musica ha dato l'ok per la possibilità di esecuzione durante un concerto nella mini stagione primaverile dell C.O.F. alla Palazzina Liberty.  
Caspita! Che onore!


Con Stefano abbiamo iniziato a lavorare da metà febbraio. Lui scriveva alcuni passaggi e idee e io, arpa alla mano, gli facevo sentire come le sue idee prendevano vita sullo strumento. Scrivere per arpa a pedali, per chi non la suona, è davvero molto ma molto impegnativo.

Ad un certo punto del lavoro ci siamo detti che individuare i passaggi armonici e le modulazioni sullo strumento è come fare il Sudoku!!! Tanto e vero che c’è stato un momento in cui il titolo provvisorio sulle  bozze era proprio quello! 
Avete presente il diagramma creato da Salzedo per l’impostazione della pedaliera?



Dal "Method for the Harp" di Lawrence e Salzedo

La scrittura armonica di Stefano è molto ricca e capire cosa è possibile fare e cosa no spostando decine di pedali è difficile. Dopo pochi momenti di esperimenti la scrittura e la capacità di capire lo strumento di Stefano si è fatta sicura. 
Il concerto per arpa e banda è pronto e il titolo non è più Sudoku ma “De color de Mate Amagro”.
Molto poetico!!


Ora io sono tra l’orgoglioso e il preoccupato: saprò essere all'altezza di proporlo al pubblico con un’esecuzione degna del brano?
Sto studiando come una matta!!!


Al Teatro Dal Verme






Nessun commento: