mercoledì 8 novembre 2017

Della serie "chi si ferma è perduto"!



Muireann NicAmlaoibh and Michael Rooney




Velocità e intesa: grande concentrazione!

Così, per divertimento.

sabato 4 novembre 2017

“Foxhunter’s Slip Jig” per la caccia alla volpe!





"Foxhunter’s slipJig” 
 
La prima versione scritta di questa slipjis è del 1847 è stata trovata in un notebook (taccuino compilato a mano) compilato dal musicista inglese Lancashire Ellis Knowles, e quindi ora conosciuto come il "manoscritto di Ellis Knowles".
Qui viene nominata come genere di “Dublin Slip jig”.

Di questo Eelis Knowles si sa poco o niente: ha vissuto a 109 Black Horse Street, Bolton. Molto vicino a quello che oggi è Ashburner Street, vicino al mercato. È nato tra il 1825 e il 1827 e ha inizialmente lavorato come tessitore di cotone. Era figlio di James e Hannah Knowles e aveva anche un fratello James. È probabilmente il nome di suo fratello che appare anche nel manoscritto. La maggior parte dei brani sono stati pubblicati in The Plain Brown Tune Book nel 1997.
Il brano si trova anche nella raccolta di “O’Neill’s 1001" del 1907. Il titolo si riferisce a scene di caccia alla volpe.

venerdì 27 ottobre 2017

Lucio Bonardi - Beethoven - Sonate op. 2 - 28 ottobre 2017 Milano




Come noto, Beethoven fu un grande pianista e fu ritenuto tale dai contemporanei, anche se non dobbiamo annoverarlo tra i “virtuosi” della sua epoca e anche se visse abbastanza a lungo per riconoscere lealmente d’essere stato superato nella tecnica dai suoi allievi come Ries e Czerny.
Al pari di Mozart, divenne musicista davanti alla tastiera, esordì come ragazzo prodigio e dedicò al pianoforte i primi saggi di composizione. Prima ancora che come compositore Beethoven si affermerà come pianista quando, giovane ventenne, giunse a Vienna e il suo trionfo culminerà nel marzo del 1795 quando si esibì in tre concerti memorabili tenuti per tre giorni consecutivi in cui eseguì il Concerto in re minore di Mozart, Il proprio Concerto in si bemolle, alcune parti delle sonate op. 2 e varie improvvisazioni.
Il pianoforte era lo strumento del futuro in quell’epoca. Diffuso presso i ceti borghesi in ascesa economica e sociale, era destinato a rimpiazzare il clavicembalo e l’arpa nei salotti patrizi.
Lo compresero benissimo, prima dei compositori, gli editori di musica che negli ultimi decenni del settecento cominciarono a tempestare i musicisti di richieste di sonate facili per pianoforte.
Quando arrivò Beethoven, Mozart aveva già dato un decisivo contributo all’affermazione dello strumento. All’epoca di Beethoven il pianoforte aveva un suo timbro penetrante, potenza e varietà di suono accresciuti via via dai miglioramenti apportati dai costruttori e serviva solo esplorarne a fondo la tecnica per farne risaltare tutte le sue possibilità.
Beethoven appartenne alla generazione dei pianisti compositori che avviarono questa strada.
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domenica 22 ottobre 2017

The Verdant Braes of Screen - Irish Ballad



The Verdant Braes of Screen racconta una storia di un uomo che prova a conquistare l’affetto di una donna. Col termine Ballata si indica un racconto musicale di una storia e si può anche definire un canto d’amore.  Questo canto è anonimo.

Tempo - Slow
Metre - 4 (4 beats in each bar)
Form -   A, B, C, A1, D. This is quite unusual as it has 5 phrases in each verse. Strophic form is where each verse of a song has the same melody, i.e. there is no chorus.
Mood – Subdued


La prima versione che ho scelto è senza accompagnamento e la trovo molto suggestiva. È il tipico modo di cantare irlandese. La seconda è più moderna ma rispetta ancora la tradizione irlandese ed è accompagnata.