mercoledì 7 febbraio 2018

E’ possibile imparare a suonare uno strumento come l’arpa irlandese da adulti?




Beh, di sicuro non è uno strumento facile!!!

Avete due mani appese nell'aria che devono pizzicare corde di grandezza e tensione continuamente diversa. Dovete coordinare una melodia e un accompagnamento e ci vuole una notevole capacità di coordinazione. 
Se dovete leggere lo spartito la vostra testa e i vostri occhi passano dalla cordiera allo spartito e se non siete più giovanissimi i vostri occhi dovranno mettere a fuoco piani davvero diversi: vicino, medio e lontano. Se suonate senza spartito dovrete imparare le musiche con la tecnica ad orecchio e imitazione e avrete bisogno di un insegnante capace di insegnarvi con questa tecnica e sono ancora pochi gli insegnanti in Italia che hanno esperienza in tal senso. Anche se negli ultimi anni stanno crescendo di numero.
Dovrete imparare ad accordare sin dalle prime lezioni tutti i giorni 27, 30, 36, 38 corde perché l’arpa lo richiede quasi ogni giorno. (se è nuova anche più volte al giorno)

BENE! Se dopo questi preliminari avrete ancora voglia di provarci vuol dire che avete del fegato e l’arpa fa per voi.

Vediamo però anche i pregi del suonare uno strumento così complicato.

domenica 28 gennaio 2018

Anaïs Gaudemard e il suo Morceau da concert di Saint-Saëns al Teatro Dal Verme





Ieri sono stata al concerto di Anaïs Gaudemard che interpretava il concerto di SaintSaens con l’orchestra de “I pomeriggi Musicali” di Milano diretti da Stefano Montanari. 
Non conoscevo Anaïs Gaudemard e incuriosita da una sua intervista sul Corriere delle Sera di giovedì 25 gennaio, mi sono informata sul web. Anais è una fuori classe! Vincitrice del primo premio al Concorso internazionale d’Israele nel 2012. 

Il concerto di Saint-Saens mi incuriosiva ancora di più, perché non l’avevo mai ascoltato dal vivo. 
La sala del Teatro Dal Verme la conosco sia come spettatrice che come professionista. Da diversi anni con la Civica Orchestra a Fiati proponiamo lì il nostro concerto di Santa Cecilia. Il concerto più importante della stagione annuale della Banda civica. 

Quando si suona il palco risponde bene e io con l’orchestra a fiati apparentemente credevo di non aver problemi a far uscire le dinamiche del mio strumento, ma da ieri ho dei dubbi perché purtroppo da parte del pubblico non si sente bene in tutti i settori. Al concerto di Anaïs ero seduta all'inizio del terzo settore in zona quasi centrale.





lunedì 22 gennaio 2018

lunedì 15 gennaio 2018

Hans Joachim Zingel - New harp method- 1977 - Prima parte




Hans Joachim Zingel (1904 -1978), tedesco, arpista e musicolgo, insegnò alla Musikhochschule a Colonia dal 1947.

Studiò con Max Saal che a sua volta fu allievo di Louis Grimm 1 ) (1821-1882) e di Franz Poenitz (1850-1913). Arpisti questi della cosiddetta scuola dell’arpa di Berlino.




Zingel si apprestò alla redazione del suo metodo inizialmente con lo scopo di fare una riedizione del lavoro di Melanie Bauer-Ziech 2 ) “Harp School” pubblicato da Hofmeister nel 1912 a Lipsia, ma poi preferì riscrivere l’intero lavoro per essere più vicini ai cambiamenti nel modo di suonare l’arpa che si che si erano prodotti dopo 50 anni dalla sua pubblicazione. Mantiene di quel metodo un principio fondamentale che è la ricerca del suono bello, pieno e ricco di sfumature.

Oltre poi ad avere studiato altri metodi del passato (vedi elenco qui sotto) tenne in particolare cura la pedagogia del metodo Salzedo e del Metodo Reniè. Inoltre propone agli allievi di utilizzare 
anche esercizi e studi di altri maestri come August Tombo, Pay’r Joseph Vita e Victor Coer.


Melanie Bauer-Ziech